Goodbye Dublin

Ed il momento è giunto.
Con una giornata primaverile a dir poco incredibile per gli standard del Sempre Allegro Clima Irlandes (tm) io e Cetty abbiamo fatto l'ultima passeggiata per il centro di Dublino prima di lasciarla a tempo indeterminato.
Ammetto che la nostalgia si stà già facendo sentire. Per quanto Dublino sia una città stracolma di difetti, di problemi, di incongruenze, è comunque una città che mi resterà per sempre nel cuore.
Non posso non fare il paragone con i posti di lavoro. Quando ho lasciato l'Ente Regionale Imperiale ho stappato il vino buono. Oggi stavo per piangere.
Son fiducioso che la prossima esperienza lavorativa sarà altrettanto buona ( è il risultato di una lunghissima ricerca e selezione da parte mia ), ma resta il fatto che QUI per la prima volta mi sono sentito trattato da vero professionista.
Per tutti coloro che sono indecisi se venire in Irlanda o no dico CORRETE. Nonostante tutti i problemi che ci sono, non avrete nessunissimo ripensamento.
Goodbye Dublin, take it easy.
Moving…

E questa mattina, un simpatico Van si é portato via tutti i nostri averi...destinazione Roma....
E' proprio la fine di un'era.
D&D – La scatola rossa

Questo si che é un feticcio da RPG Player...
Immaginate la mia faccia quando, curiosando tra gli scaffali del solito HMV, mi sono trovato davanti la meravigliosa Red Box di D&D...con scritto sopra 19.49€
L'entusiasmo é stato ovviamente gambizzato 10 secondi dopo...si tratta del regolamento nuovo in un packaging vintage.
Ognimodo non ho resistito....é uno splendido pezzo da collezione. Non penso che lo giocheró mai, ma é bellissimo lo stesso



La scatola contiene 2 manuali ( DM e Giocatore ), un set di dadi ( che non fá mai male ) ed una serie di token-pedine da usare per le avventure.
Devo ammettere che questa idea dei token é davvero grandiosa....non sono 3d come le paper miniatures ma sono sicuramente MOLTO piú facili da realizzare.
Inoltre é presente un gran bel tabellone campestre/dungeonesco.

Carta Forbice Pietra Spock Lizard

Come scritto in qualche post fá, per adesso sono in full immersion di The Big Bang Theory
Ora...in una delle ultime puntate viste, Sheldon sfida Wolowitz in una variante di CartaForbicePietra, contenente anche Lizard e Spock. Variante creata per evitare i frequenti pari che si verificano giocando con persone che conosci.
Bhé, ho la conferma che il 99% di quanto citato in TBBT...esiste davvero.
E' stata creata ( ovviamente ) da due studenti americani proprio per evitare frequenti pari, Sam Kass e Karen Bryla.
In sostanza, le regole sono
Le Forbici tagliano la Carta avvolge il Sasso uccide Lizard avvelena Spock rompe le Forbici decapitano Lizard mangia la Carta invalida Spock vaporizza il Sasso rompe le Forbici
Ma Sheldon lo spiega meglio di me qui
Awesome.
Sito ufficiale del gioco ( si, ovviamente esiste )
Caro Gabbiano,

ma vaffanculo và!
[ mi piace pensare che se fossi uscito dall'ufficio un secondo dopo me la sarei beccata in testa, quindi và bene così ]
Requiem for a Laptop

Il mio collega Brian ha dato notizia che la scheda madre del suo laptop é morta oggi.
Chissá come mai, mi son chiesto io...
Qualcosa non quadra

Ho appena fatto l'unboxing del rasoio elettrico.
Si son dimenticati il cd con i driver.
p.s.
Cacchiarola, 50% di sconto da Boots! Ho fatto un affarone
Ryanair e la velocita’ a curvatura

Ebbene si. Tutti a lamentarsi del servizio, quando per meno di 100€ Ryanair ti porta da Parigi a Dublino in 30 minuti netti.
Curvatura 3 almeno.
( lo so, c' é il fuso orario, un'ora indietro, bla bla bla, ma mi ha fatto ridere troppo 'sta schermata... )
A quote from “The Accidental Billionaires”

Visto che sono bloccato a casa dalla febbre ( niente di che, giusto un pò di rincoglionimento maggiore del solito ) mi ritrovo tutto il tempo di copiare questo pezzo tratto da "The Accidental Billionaires" che...come dire...mi ha colpito dritto a cuore...
Since high school, it could be observed, his through had always seemed clearer when he let them come out through his hands. To an outside observer, the relationship he had with his computer seemed much smoother than any relationship he'd ever had with anyone in the outside world. He never seemed happier than when he was looking thought his own reflection into glassy screen. Maybe, deep down, it had something to do with control; with the computer, Mark was always in control. Or maybe it was more than that, an almost symbiosis that had grown out years and years of practice.The way Mark's fingers touched those keys; this was where he belonged. Sometimes, it probably felt like this was the only place he belonged.












