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Amazon Kindle e Samsung Galaxy Tab 2

SAMSUNG

Da qualche mese sono felice possessore di un Amazon Kindle e, da qualche settimana, l’azienda ha preso un Samsung Galaxy Tab 2 sul quale provare delle applicazioni che stiamo sviluppando.

Le impressioni veloci sono:
Kindle: Spettacolare.
Tablet: Non serve a un cazzo.

Detto questo vedo di argomentare un po…

Amazon Kindle:
Regalato per il compleanno (ancora grazie) il Kindle era un’oggettino che volevo da tempo.
Non entro nel merito della discussione integralista del “eh ma il libro voglio sfogliarlo, sentire l’odore e tastare carta” perché se uno non vuole l’eBook basta non comprarselo e non rompa ( anzi, questa vignetta vale più di mille parole )

Il Kindle è un oggettino pensato per essere il massimo della mobilità. Sta comodamente in tasca, pesa niente, è rifinito in maniera da non scivolare facilmente di mano, e definire l’eInk perfetto è dir poco.

Utilizzando uno smartphone in modalità tethering puoi navigare lo shop ovunque ti trovi ed effettuare acquisti o scaricare gli estratti dei libri. Tranne sei hai 3. Se hai 3 si vede perchè non prende un cazzo da nessuna parte.

A me capita più spesso di leggere in giro (metropolitana, sale d’aspetto, attesa in macchina della moglie :D ) e non ci sono paragoni di sorta riguardo alla comodità di un libro. Se poi il libro supera le 500 pagine il Kindle vince a mani basse.

Personalmente, se la lettura mi prende, non faccio assolutamente caso al supporto. Me ne estraneo completamente.

Samsung Galaxy Tab 2
Non capirò mai come e perché i Tablet abbiamo soppiantato i Netbook. Davvero non ci riesco.

Un Tablet 10 pollici è troppo pesante per portartelo sempre appresso, troppo grande per metterlo nella tasca più grande di un giaccone XXL e, in questo caso, troppo liscio per non scivolarti di mano appena fai 2 passi.

Se devo stare sul divano (o comunque a casa) posso usare il portatile e scrivere con più facilità (e qui i netbook sono erano invincibili).
Se devo aggiornare lo stato su Twitter mentre sono in autobus lo faccio dallo smartphone con una mano sola (col tablet ne servono obbligatoriamente 2).

In cosa sia davvero utile non riesco a capirlo. Il successo dell’iPad lo imputo solo allo status symbol, alla necessità di omologazione ed alla fede in un brand, perché 700€ sono meglio spesi in M&Ms. Senza dubbio

Tempo fa ho avuto un tablet cinese 7” per qualche giorno e lo ritengo nettamente superiore a questo come versatilità.
Una dimensione già più accettabile e gestibile in movimento, magari comodo in viaggio, nello zaino, per una visualizzazione comunque migliore rispetto ad uno smartphone ma che non pesa quanto un mattoncino.

Ma il 10” no, davvero non lo capisco. Ed al prezzo a cui vengono venduti è assolutamente insensato.

Per chi (non) votare nel 2013

elezioni

Per le elezioni di quest’anno mi sento molto il caro ragionier Ugo.
La consapevolezza che il voto è un diritto/dovere conquistato col sangue, che ognuno di noi dovrebbe sentirsi fiero di alzarsi la mattina per andare alla sezione elettorale è, ancora una volta, infangato dalla consapevolezza che nessuno sembra esser degno del mio voto.

PD: Per Renzi presidente non avrei avuto dubbi. L’unico che avrei votato senza se e senza me. Ma Bersani rappresenta un mondo troppo vecchio, stantio, e del tutto incapace di governare. Grazie, ma anche no.
PDL: Vabè, c’è bisogno di dare commenti?
Monti: Se non si fosse unito a due dinosauri del calibro di Casini e Fini, in cerca di qualsiasi appiglio pur di mantenere le poltrone, l’avrei votato. Sono stato un suo fan della prima ora e continuo ad apprezzare appieno il suo operato. Ma con quei due ex-Berlusconiani no, ma proprio NO.
M5S: Ma davvero la gente continua a dare corda ad un tizio che crede al signoraggio ed alle scie chimiche? Così come il PDL questo è un fan club, non è niente che sia degno di un voto…

Tutti gli altri non li considero nemmeno. Avere il 3%, o anche il 5% vuol dire soltanto essere una spina nel fianco della repubblica intera. L’assenza di un bipolarismo vero è un perfetto riassunto della mentalità del cazzo italiana. Ognuno è in grado di pensare solo al proprio orto. Al proprio giardinetto. Ed è pronto a mandare a puttane la collettività per farsi spompinare dal suo 5%.

 

Elio e le cose stese

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Il blog sentiva la mancanza da cazzate di questo calibro :)

This isn’t a business card

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Da quando per la prima volta vidi il posto “My new business cards” di Chris Spooner mi son detto che prima o poi le avrei fatte pure per me.

Moo permette la stampa delle minicard che sono di una figosità unica (sia come formato che come qualità di stampa) e permette inoltre di avere anche 100 back differenti per 100 biglietti…fantastico.

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Prendendo quindi spunto da Chris e da qualche altro template presente sul sito moo, ho deciso di mandare in stampa le mie.

I bigliettini sono arrivati una decina di giorni prima di quanto mi avesse detto il tool di creazione (mi sà che si tengono moooolto larghi con i tempi) ed in un packaging davvero grazioso

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Inoltre è presente un adesivo da attaccare, eventualmente, al box per rispedirli qualora arrivassero danneggiati, non conformi al progetto o qualsiasi altro problema.

Serietà inglese :D

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Warhammer Invasion

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Era da tanto TROPPO tempo che cercavo un gioco di carte (possibilmente non collezionabili) che prendesse nel mio cuore il posto del buon vecchio e sempre amato Magic.

Dopo attenda documentazione e studi, la scelta è caduta su Warhammer Invasion.

L’ambientazione la conosco e mi piace, gli artwork sono fantastici, il regolamento non è impossibile ed il costo è contenuto.
Adesso tocca giocarci e vedere se è anche divertente :D

Non vorrei entrare nel gorgo del “devo averle tutte” (che per un gioco LCG è comunque una cosa fattibile) ma conto di comprare, appena possibile, la sola espansione Legends, giusto per avere 2 mazzi elfici in gioco.

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La serata di ieri è passata nel defustellare i segnapunti ed impacchettare tutte le 220 carte.
C’è voluto un pò, ma fà parte di quel piacere geek dell’avere un nuovo game a casa.