Senonoraquando, secondo me

Se mi dovessero chiedere "cosa ne pensi del se non ora quando" darei solo una parola come risposta.
Ridicolo.
E non da un punto di vista ideologico. O politico. Ma un punto di vista semplicemente da "essere senziente con pollice opponibile che vive nel 2011"
Cioè...ricordate Mary Poppins? Voto alle donne voto alle donne? Era ambientato nel...bhò...1910? Non ricordo...circa 100 anni fà.
Cento fottutissimi anni fà.
Ed in Italia ci si ritrova a dover dire "sono una donna non sono un oggetto"
Dopo cento fottutissimi anni
Non è ridicolo?
E' ovvio che condivida appieno le motivazioni che spingono migliaia di donne a scendere in piazza. A manifestare contro un puttaniere che insegna "se vuoi fare carriera apri la bocca a chi l'ha più profumato". Normale. Giusto. Ovvio. Scontato. Grazie tante.
Non è la manifestazione ridicola, è il susseguirsi di eventi che l'anno creata, che hanno del ridicolo.
E' quello che c'è un passo indietro, che è ridicolo.
Non capisco come ci si possa ancora ridurre a ribadire concetti pateticamente basilari. E che cazzo.
Pari diritti a uomini e donne. Parità sul lavoro. Sulla carriera. In casa. Minchiate.
Bisogna andare in piazza per ribadire questi concetti? Ridicolo, non vi pare?
Bisogna ribadire che non basta allargare le cosce per essere ministro. Ridicolo.
Bisogna ribadire che escort vuol dire puttana. E le puttane guadagnano di più dei ricercatori. Ridicolo.
Bisogna ribadire che la carriera di una persona non si decide in base a come muove il culo durante un festino hard. Ridicolo.
Gli ultimi 20 anni dell'Italia. Ridicoli.
p.s.
A scanso di equivoci ribadisco che condivido più di chiunque altro le motivazioni della protesta, ma trovo inammissibile essersi ridotti a dover ribadire concetti base che sono stati sommersi dall'idea pompinocratica della nostra nazione.
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February 13th, 2011 - 17:05
Se non ora, qualche decennio fa.
February 13th, 2011 - 17:50
il problema è che ad un certo numero di donne va bene così.
se le alcune donne se ne fottono delle donne, di loro stesse, ecco che concetti che dovrebbero essere acquisiti non lo sono per niente.
Io, tu, tutti i bravissimi ragazzi che conosciamo, il massimo che possiamo fare e comportarci bene e rispettare l’altra metà del celo.
Ma se una parte dell’altra metà del celo se ne fotte di se stessa… noi che ci possiamo fare?
Se le donne discriminano le donne, se approfittano quando è comodo dell’essere donna quando fa comodo a seconda delle situazioni, noi che ci possiamo fare?
Se siamo una nazione pompinocratica, siamo anche una nazione grandefratellocratica, tronistocratica fondata sul pettegolezzo e sul voyrismo.
February 13th, 2011 - 18:15
insomma…l’involuzione della specie.
tristezza.
February 14th, 2011 - 09:07
e quanti errori di battitura XD.
spero si sia capito cosa volevo dire.
February 14th, 2011 - 08:55
Il discorso può essere ampliato e spostato su qualunque fronte.
Chiamala onda rosa, sciarpe bianche, popolo viola.
Ok, sei stato bravissimo e coreograficissimo in piazza.
Fatto trenta, facciamo trentuno, no? Alle urne?
Per protestare contro chi non ti rappresenta voti lo schieramento opposto “così imparano”?
February 14th, 2011 - 17:20
Scusa se entro a gamba tesa pure io, ma quello che trovo ridicolo io è che bisogna sempre cercare di sminuire qualsiasi tipo di iniziativa prendano le donne italiane. Criticare ogni tipo di iniziativa.
Quello che ho imparato grazie al fatto di vivere fuori confine o dalle mie amiche americane è che prima di criticare o lamentarsi è meglio darsi da fare.
Le donne non hanno preso coscienza solo ora della loro condizione nel loro paese, sono anni che lo fanno. Ieri sono solo scese in piazza, se non altro per ribadire che un altro modo di essere donna è possibile, e per farlo sapere al mondo intero.
Avete visto la stampa irlandese ieri pomeriggio? Ho fatto una piccola rassegna stampa sul mio blog:
http://www.lalui.it/blog/2011/02/13/se-non-ora-quando-la-manifestazione-vista-dalla-stampa-irlandese/
Banalizzare o estremizzare un argomento del genere non per nulla utile alla causa.
E non è solo una questione politica.
February 14th, 2011 - 17:55
Luigina,
evidentemente mi sono espresso male…lungi da me sminuire, criticare o banalizzare l’iniziativa di ieri. Ma proprio no!!!
La appoggio, la capisco, e se fossi stato a Roma sarei stato presente.
Quello che critico e trovo ridicolo è ciò che ha portato a questa manifestazione. Gli anni di malgoverno, di democrazia del silicone etc etc. Quelli sono ridicoli, e non ci sono altri termini.
February 15th, 2011 - 19:56
Io dico finalmente! vivo fuori dall’Italia da ormai 7 anni e stavo cominciando a credere che le donne italiane avessero rinunciato a tutto. Leggevo in FB i commenti delle vecchie compagne di scuola pro Berlusconi, ‘colui che ha fatto tanto per l’Italia’. Ora non li scrivono piu’. Ora anche loro hanno capito.
E le amiche di sempre quelle che non l’hanno mai votato possono smetterla di difendersi davanti ai manager lombardi che lo prendono come esempio da imitare. Ora si devono solo vergognare. tutti. perche’ per colpa suo siamo lo zimbello dei paesi occidentali.
Ma le donne italiane si sono autoriscattate.
E’ ridicolo che nel 2011 debbano scendere in piazza, sono d’accordo ma per fortuna l’hanno fatto.
Ora mi sento un po’ piu’ orgogliosa di essere italiana.