Un'altro lavoratore a Dublino

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NOTA IMPORTANTE: Questa non é una critica verso i precedenti datori di lavoro del mio amico ( che conosco e rispetto sia professionalmente che personalmente ) né una presa per il culo per chi lavora in Italia, niente di niente. Solo una manifestazione di sincera felicitá per un amico

In foto, Giuseppe.

Persona normale. Come te  che leggi. Come me che scrivo.

Un’altro Palermitano a Dublino

Arrivato qui a Dublino “a couple di mounths ago”, ospitato da me al suo arrivo, non ha fatto dormire me e le mie coinquiline per un paio di notti perché russa come una mandria di bufali.

Lavorava a Palermo. Una persona fortunata, quindi.

Lavorava come tutti i programmatori a Palermo. O perlomeno come la stragrande maggioranza di essi.

Praticamente aveva “un lavoretto”. Nulle possibilitá di carriera, stipendio ridicolo, prospettive comuni a migliaia di coetanei.

Insomma…una situazione accettabile se hai 18 anni, non se come lui e come me, sei targato classe 1982.

Ha trovato lavoro qui come programmatore. Salario quasi triplo rispetto al precedente, ma a paritá di mansioni.

Affitto inferiore di quanto avrebbe speso a Palermo ( ma non lo faceva, come me e come te, perché appunto il salario era ridicolo ), adesso puó camminare a testa altra orgoglioso e fiero.

La crisi in Irlanda c’é…é vero. Ma ci sono anche tante possibilitá, per chi ha le palle di voler vivere la propria vita, senza compromessi.

I soldi non fanno la felicitá. Non e felice perché guadagna di piú. Non é felice perché ha lasciato qualche stronzo che guadagna di meno.

E’ felice perché ha un lavoro che gli permette di gettare delle cazzo di basi per il futuro. Questa é felicitá.

Non si espatria per un gusto fine a se stesso. Per criticare chi non lo fa. Per vantarsi dei quattrini che escono dal portafoglio. Si fá perché si é pronti ad affrontare sacrifici, che un giorno ti permetteranno di guardarti alle spalle, e dire “cazzo, l’ho fatto con le mie forze porca puttana”

Well dear Giuseppe, all the best from God my friend. See you tonight.

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22 Responses to “Un'altro lavoratore a Dublino”

  1. Giuseppe March 26, 2010 at 9:11 pm #

    Sei un grande sono commosso, non solo perchè riguarda me, o perchè è la verità, ma perchè so che è stato scritto critto con passione, grazie, compare, see you soon

  2. Daniele Mondello March 26, 2010 at 10:48 pm #

    Sono Daniele Mondello…. Il precedente datore di lavoro di Peppe
    Premetto che seguo questo blog di Gabriele in Irlanda e molte volte mi ha regalato qualche sorriso… ci siamo conosciuti poco… ma la stima è reciproca.
    Scrivo questo post non perchè mi senta offeso dalle parole di Gabriele ma per aggiungere al suo post un altro punto di vista.
    Sono felice per Pinux… per la sua voglia di andare avanti…. per la sua voglia di affermarsi e per lo scommettere su se stesso.
    Sono lusingato dell’iniziale nota introduttiva al post che elimina qualsiasi critica nei nostri confronti, parlo a nome mio e dell’asset manageriale di Olomedia.
    Mi piace il post Gabriele ma ci sono alcuni punti sulla quale vorrei disquisire…”Nulle possibilitá di carriera, stipendio ridicolo, prospettive comuni a migliaia di coetanei”.
    Non è proprio cosi, Olomedia è una piccola isola felice…..
    Sai come è arrivato da noi Pinux? Stagista di un corso di formazione… NESSUNA RACCOMANDAZIONE….. sai come era skillato? NULLA (realmente!)… non ha avuto contratto con noi perché aveva una partita iva su cui noi pagavamo le fatture e pagavamo pure le tasse per lui.
    Quando è andato via da noi; abbiamo pianto sia io che lui abbracciandoci… lo dico senza vergogna; perché da noi si sta bene e si crea qualcosa di più forte che un semplice rapporto di lavoro;
    Certe volte paghiamo questa nostra politica…. Proprio l’altro ieri è stato corretto un bug lasciato da Giuseppe (Curnutu! ☺ )
    Sai Gabriele dove mi trovo in questo momento? a Roma… vado in giro facendo vedere ciò che facciamo…. ed ogni giorno ogni singolo giorno “ingoio” da persone stupide una battuta sulla mafia… sull’immondizia nella mia città… sulle banane (Grazie Benigni!)….. poi apro il mio macbook è faccio vedere il futuro…. e lì non ci sono più battute, li si inizia a parlare seriamente…. ed io in mente mia penso… “SUCA!”.
    Mostro come in quella città dove c’è lo ZEN, dove c’è un sindaco latitante, dove non esiste la raccolta differenziata… si possa sognare… si possa continuare a credere in ciò che si fa …si aspetti che da Cupertino caccino fuori quel maledetto IPAD per far vedere al mondo la nostra cartella clinica prodotta e testata (GRAZIE FABIO!).
    Ti sembrerò forse populista ma tutto ciò non lo faccio solo per me… non voglio diventare ricco, lo faccio anche per mantenere gli stipendi ed i 50%-70% in più che ci carica lo stato… non abbiamo mai ritardato oltre due mesi con i nostri ragazzi, siamo in regola con i pagamenti contributivi ed a posto con le leggi sulla sicurezza sul lavoro… e ti posso assicurare che ne vado fiero…
    Mi piacerebbe raccontarti io la storia di un’altra persona che vive a Palermo… la storia di una teen ager…
    Una ragazza venuta da un piccolissimo paese dell’entroterra siculo per inseguire i suoi sogni… che superando la sua timidezza e si era allontanata dalla bambagia nella quale aveva vissuto, lavorando sodo per crescere la sua professionalità; capace anche di tornare a casa e litigare con la famiglia per inseguire all’estero il suo sogno d’amore, avendo tante paure e senza conoscere la lingua…. per poi vedersi infranto il cuore nel peggiore dei modi, non per cattiveria del partner ma per semplice immaturità (che purtroppo in certi casi fa piu male della cattiveria!).
    Una ragazza che poi cerca e trova la forza per sorridere di nuovo, andare e riprendere in mano la propria vita… Gabriele hai ragione…I problemi in Italia ci sono…é vero. Ma ci sono anche tante possibilitá, per chi ha le palle di voler vivere la propria vita, senza compromessi ma lottando ancora di più rispetto altrove.
    P.S. Appena vengo li a Dublino mi dovete una pinta tutti e due! ciao

  3. bacco1977 March 27, 2010 at 12:30 pm #

    Daniele.
    Ho letto il tuo commento con estrema attenzione.
    Rispetto il tuo commento e ti faccio i miei complimenti per cio’ che stai cercando di fare.
    Ma devi venire al sodo. Quanto guadagnava giuseppe? Riusciva a sopravvivere ed a tirare avanti? Poteva costruirsi un futuro o avrebbe dovuto sopravvivere per sempre?

    Io ho lavorato circa 7 anni in Italia prima di trasferirmi qui.
    Ero un System Analyst. Lavoravo per Accenture TS. Tutto OK, stipendio fisso, straordinari pagati, ecc. Ma con i nostri stipendi si puo’ solo sopravvivere… a stento. Ed il mio profilo era abbastanza alto.
    Allora mi chiedo, perche’ questo?
    DI chi e’ la colpa? DI chi fa impresa o del mercato in generale? Delle tasse?

    Qui sono un team leader. Un architect. Lo stipendio e’ triplo… hai capito bene.
    Non pretendo di guadagnare il triplo anche in Italia. Ma dov’e’ l’errore?
    Anche io ho amici nella mia ex azienda. Sono stato li’ tre giorni fa.
    Non credo i ragazzi vogliano gettare fango su di voi, ma sull’intero sistema, beh questo si.

    Saluti

  4. Gabriele March 27, 2010 at 12:56 pm #

    Daniele

    Grazie per il commento. Sono lieto che l’incipit sia stato recepito, ed hai trovato la giusta chiave di lettura al mio post. Se ho scritto che vi rispetto un motivo ci sara’ :p

    L’unica cosa che mi fa incazzare e’ che sostieni che Giuseppe non era skillato, quando almeno la differenza tra una variante ed una costante ero riuscito ad insegnargliela :D

    Ovviamente sto’ scherzando, e saro’ lieto di offrirti pinte fino a stenderti. :D

    Tornando al nocciolo della questione. Ribadisco che “avere le palle di lottare per la propria vita” esula dal dove lo si fa’. Ne parliamo spesso con altri amici italiani qui. Il difficile e’ appunto lottare, stringere i denti, non scendere a compromessi, sapere mandare a fanculo chi se lo merita e volere bene chi davvero lo merita.

    E per fare questo, penso, non esiste la strada facile e quella difficile. E’ difficile. Punto.

    La blogosfera e’ colma di Troll che accusano gli emigranti di andare perche’ e’ facile lasciare il paese, guadagnare di piu’ e sputare sulla nazione.

    Ti assicuro che non e’ cosi’. Emigrare e’ un sacrificio molto grosso. Troppo pesante, a tratti.

    Ma esiste anche l’altro lato della medaglia. Tu. I lavoratori di Termini Imerese. Il carnezziere del Capo.
    La vostra lotta e’ diversa, ma non per questo meno onorevole. E questo l’ho sempre detto. Dimostrate di avere un paio di palle differenti dalle mie, insomma :)

    Anni fa’ avevo la mia azienda, ed anche noi avevamo un dipendente, e ricordo benissimo quando fosse DIFFICILE garantirgli quel misero stipendio, piegati come uno StarTac da un sistema burocratico di tasse e cavilli che si fotteva un’enorme fetta di quel gia’ piccolo stipendio, e soprattutto “scafazzati” dal grosso culo peloso dell’Ignoranza del nostro ecosistema.

    E dire che c’ho anche RIprovato ( se hai seguito la mia avvenutura EpidemiaLab ). Avventura della quale vado fiero, e ringrazio Annalisa Riggio per averla condivisa con me. Ma ho gettato la spunga. Lei continua a lottare, Kudos estremo per lei. Io no.

    Io mi sono visto a 30 anni ancora a casa di mamma, a far finta di essere grande, ed ho mollato quella guerra, per combatterne un’altra.

    Mi sento meglio? SI…mi alzo la mattina che riesco a guardarmi allo specchio ( strano a dirsi…lo so’…:p ). Faccio colazione nella cucina che mi sono potuto arredare e cammino per venti minuti ( magari sotto la pioggia cazzo io ) verso un posto di lavoro che mi da’ piu’ soddisfazioni degli altri 7 o 8 che ho avuto prima.

    Ed questo che auguro a te, a chi sta’ con te. A Fabio, che e’ molto piu’ di un amico per me, ed a questa ragazza dell’entroterra ( che, permettimi, non conosco e per questo non mi permetto di entrare nel merito della discussione, o direi solo minchiate )

    Mi accodo al commento di Bacco. Dati alla mano. Quanto poteva ancora andare avanti Giuseppe con quella retribuzione mensile? Alla soglia dei 30???
    Che e’ “quella standard”…attenzione…ribadisco e sottolineo. ” E’ colpa del sistema ” per usare una frase fatta. Ne tua, ne mia, ne sua, ne di Olomedia.

    Ovviamente ti auguro che la cartella clinica sfondi una serie di culi, e tu mi possa mandare un SUCA font 72 Bold via mail :D

    Concludo con uno splendido detto, che vale tanto per te quanto che per me

    Megghiu’ riri chi sacciu, ca’ che’ sapia…

  5. Fabio March 27, 2010 at 6:51 pm #

    Ho letto in fondo tutto la discussione … auguro a Giuseppe tutto ciò che desidera. E ringrazio chi mi ha menzionato sopra con parole splendide …

    Non resta che aggiungere la mia risposta, anch’io ho lottato e continuo a lottare in questa terra, che amo e maledico allo stesso tempo. Ho avuto possibilità di lavoro su al nord Italia dove raggiungere la mia ragazza, però ho scelto di rimanere a quì, a Palermo per cambiarla e farla diventare davvero grande.

    un abbraccio dalla calda Sicilia :)

  6. Gabriele March 27, 2010 at 10:20 pm #

    Hey Fabio! Che piacere!!!

    Che…rinnovo gli auguri anche a te, ed a Giusy, in un modo o nell’altro tenetemi informato su tutto ( anche se ho giá Saro che é peggio di una portinaia :p )

    Un abbraccio!

  7. TopGun March 29, 2010 at 10:02 am #

    gente, siete la gioia di qualsiasi moderatore.
    che bella discussione!!!

    Auguro il meglio a Giuseppe, a Daniele ed a tutti quanti.

    state combattendo tutti, questo vi accomuna, questo è l’unico punto che poi andando al sodo conta.

    @ Gabriele hai detto:
    “Mi sento meglio? SI…mi alzo la mattina che riesco a guardarmi allo specchio ( strano a dirsi…lo so’…:p ). ”

    il punto è, che lo specchio è tuo! :)

    • Gabriele March 29, 2010 at 10:05 am #

      Minchia se é vero.

      E l’ho comprato da Ikea :D

      • TopGun March 29, 2010 at 10:07 am #

        con ciò intendi dire, che ti puoi permettere di romperne quanti ne vuoi? :D

        • Gabriele March 29, 2010 at 10:11 am #

          ah no, solo che prima di venira a Dublino l’Ikea era qualcosa di etereo, qualcosa che conoscevo solo tramite Fight Club.

          Adesso sono di casa :D

    • bacco1977 March 29, 2010 at 5:02 pm #

      Topgun! Se vuoi mi faccio un giro sul blog di andima e o romp o cazz. :D

      • TopGun March 29, 2010 at 6:38 pm #

        bacco, no! e non dire le parolacce cribbio!!!

  8. TopGun March 29, 2010 at 10:13 am #

    finisco lo spam citando la casa di pan di zenzero che ti monti e guarnisci, e poi sbrani :D

    Buon inizio di settimana a tutti, e che il cambio d’orario non ci seghi le gambe!

  9. gian March 29, 2010 at 10:05 pm #

    Ciao,
    ho dato un’occhiata al tuo portfolio ed i tuoi siti sono belli . Comunque ce n’è uno dove Firefox mi dice che contiene codice malevolo e mi invita ad allontanarmi immediatamente dal sito . Non vorrei avere avuto danni sul pc. Che tipo di codice malevolo contiene?

    • TopGun March 29, 2010 at 10:56 pm #

      http://www.outdooritalia.it/

      anche a me.

      • Gabriele March 30, 2010 at 9:40 am #

        Grazie, ho contattato il mantainer, non é colpa mia ma di chi gestisce il server….

        …che mi dovrá dare non poche spiegazioni…

  10. Daniele Mondello May 13, 2010 at 9:19 pm #

    Giusto per completare……come promesso!!! :D
    Roma 13/05/2010
    COMUNICATO
    L’azienda Siciliana Olomedia lancia, prima in Europa, un
    software di cartella clinica ottimizzato per iPAD di Apple.
    Mentre in Europa si attende per il 28 maggio il lancio dell’Ipad di Apple,
    l’azienda siciliana Olomedia (www.olomedia.it) rilascia per prima in Europa
    una cartella clinica nata per sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo
    dispositivo dell’azienda di Cupertino.
    OloHEALTH è il sistema informatizzato per la gestione dinamica in tempo
    reale delle degenze, dei dati clinici e del “work flow” in ambito clinico realizzato
    con l’obiettivo di permettere ai membri del team di un reparto o ambulatorio di
    rilevare ed analizzare la mole di informazioni (anagrafiche, sociali sanitarie,
    ambientali, giuridiche) relative ai pazienti così da utilizzarli al fine diagnosticoterapeutico
    gestendo il “Work Flow” operativo dalle procedure di accettazione a
    quelle di dimissione.
    L’azienda Olomedia, già conosciuta nel mondo Apple per aver portato sull’
    Iphone il gioco della Tombola opera nel settore dell’Information Technology da
    ormai un decennio.
    Il software “web based”, altamente configurabile, è già utilizzato in diverse
    strutture (es: Villa Domelia, Roma).
    “Sviluppiamo software utilizzando linguaggi di programmazione come fanno le
    fate nelle favole con le formule magiche, ci mancava la bacchetta magica…. È
    arrivata!” dice Daniele Mondello Direttore Commerciale di Olomedia.
    E’ disponibile su youtube un video dimostrativo http://www.youtube.com/olomedia

    • Gabriele May 14, 2010 at 8:50 am #

      Domanda

      Visto il costo assurdamente alto di un iPad…quale ospedale se ne puó permettere…bo…200…da dare a tutti i medici???

      Cioé…é un gestionale web-based…costa meno mettere un eeepc accanto ogni letto ed hai le stesse funzionalitá ad un quarto del costo!

    • bacco1977 May 14, 2010 at 10:12 am #

      Non seguo. Non capisco il punto. bravi comunque.

  11. TopGun May 13, 2010 at 9:22 pm #

    complimenti!

  12. Daniele Mondello May 15, 2010 at 12:07 pm #

    No Gabriele con la nostra soluzione si risparmia! Perché ne devi dare uno ad ogni medico!? ne puoi mettere anche uno solo per reparto o uno per i medici ed uno per gli infermieri.
    Stessa cosa la puoi fare con un singolo eeepc, ma dopo aver provato a lavorare con gli eeetop (quelli touch screen) ed altri sistemi ti posso assicurare che l’IPAD è una spanna sopra gli altri (ed alla fine risparmieresti solo poche centinaia di euro).
    Considera poi che se utilizzi un sistema come l’IPAD alla lunga i costi a mio parere potrebbero essere molto simili (o al max solamente un pò più elevati a quelli di un notebook (licenza windows + antivirus + interventi tecnici per manutenzione causati da imputtanamento da parte degli utenti e da parte del S.O. stesso); a meno che non si parli di sistemi linux basati su live cd… Comunque sulle funzionalità dei due dispositivi concordo siamo 1 a 1 ma sull’ “user experience” siamo su un altro pianeta…
    Nota Dolente: Se fosse come ipotizzavi tu (ma non lo è) 200 ipad X €.500,00 =€. 100.000 se guardi tutte le gare d’applato che ci sono in giro di hardware negli ospedali i computer costano sempre €. 1.000,00 – €. 1500,00
    perche ovviamente gli imprenditori non prendono i soldi cash e quindi gli mettono un bel ricarico… oltre che sanno che dovranno fornire assistenza, quindi pur adottando questa soluzione… paradossalmente si risparmierebbe comunque! :D

    • Gabriele May 18, 2010 at 11:32 am #

      Continuo a ritenerlo un ottimo database con un CSS ottimizzato per il costoso giocattolo Apple…

      avrebbe ancora piú senso se ottimizzato per iPhone…ma…bho…gestionali per ospedali ne esistono da 20 anni vá…

      Apple ha la capacitá di creare un mito, e questo vá riconosciuto…Parli comunque di User Experience…valore aggiunto percepito, non reale…fumo negli occhi…specchietti per allodole…la produttivitá sarebbe la stessa anche con un 486 in rete…ma é piú figo, questo é ineccepibile…

      Penso che possiamo ritenere chiusa la Spammata di commenti ora…

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