Angeli e Demoni poteva andare meglio….
Finito di leggere questa notte. Come " Il Codice Da Vinci " me lo sono letto in pochissimo tempo ( 3 sedute in totale, solo ieri ho letto mezzo libro dalle 19 all' 1.30 ). Penso ( come dicevo qualche commento fa ) che il vero pregio/difetto di Dan Brown sia proprio questo...tenere il lettore attaccato, con una storia molto veloce, facile ed in contiuo "movimento".
Il pregio assoluto ( sempre secondo me ) è l'avere un riscontro che si "tocca con mano"...in questo caso poi mi sono trovato dentro la storia avendo vissuto 2 anni a Roma, oltre ad esserci stato neanche un mese fa, ed esser passato per quasi tutte le opere del Bernini citate nel libro. La versione illustrata ti permette di vedere ESATTAMENTE di cosa si stia parlando.
Per il resto, questo libro finisce proprio di cacca....
La storia si evolve bene, ma il triplo finale con triplo colpo di scena, lo rende BRUTTO nelle ultime 50 pagine...
Ma brutto brutto...peccato...cazzarola...
Ho paurissima per il film...con il primo film hanno fatto cacca...ma questo rischia di essere una montagnetta di cacca....
E' una lettura che comunque consiglio, soprattutto per chi conosce Roma. Ma da leggere con aspettative basse...
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April 4th, 2009 - 19:53
Eh, forse è meglio se non la si conosce, Roma…
Altrimenti si ha difficoltà ad accettare Langdon che sfugge nuotando sul fondo della fontana di piazza navona…
[che è profonda 30cm]
O è difficile credere che salendo sull’obelisco, sempre di piazza navona, riesca a vedere oltre i palazzi che lo circondano…
[che son alti almeno una decina di metri di più]
O magari si sa che il Passetto non è un tunnel sotterraneo ma un corridoio sospeso… e che non è proprio “favoleggiato”… è lì… lo si può vedere tutti i giorni…
Mah, io non capirò mai cosa ci trova la gente in Brown…
Per me è offensivo per il lettore…
April 5th, 2009 - 13:55
Guarda, trovo molto più offensivo il finale che queste “licenze” architettoniche…
Ed, effettivamente, come nel caso di Milton, la saluzione è scaturita dal più assoluto “casaccio”…
questo si, che è offensivo….
April 6th, 2009 - 07:07
“licenze architettoniche”… ahahahahahah
April 6th, 2009 - 09:54
Eh, ma se cominciamo a parlare dei problemi di narrativa nei romanzi di Brown non la finiamo più…
Il mio commento era meramente rivolto alla “coerenza” architettonica di cui Brown si vanta tanto…
Ci sarebbero tanti begli esempi…
Come quando le guardie svizzere entrano nell’ufficio del camerlengo e trovano Kohler, storpio, a terra impossibilitato a muoversi, tutti che guardano male Ventresca e lui nervoso per paura d’esser scoperto…
E SPARANO A KOHLER…
Che chiaramente era una minaccia pressante…
April 6th, 2009 - 11:55
esatto….questo è offensivo…
in effeti questa di “sparare allo storpio” è bellissima
tremo a pensare al film…tremo….